Alla fine il giorno è arrivato. Dopo sei anni di dominio assoluto firmato Andrea Vesco, la Freccia Rossa cambia padrone. Juan Tonconogy conquista la 1000 Miglia 2026 e scrive una nuova pagina della propria straordinaria storia sportiva, aggiungendo il quarto trionfo personale a quelli ottenuti nel 2013, 2015 e 2018.
Una vittoria che vale molto più di un semplice successo. Perché arriva al termine di una delle edizioni più combattute degli ultimi anni e perché interrompe una delle serie vincenti più impressionanti mai viste nella storia della rievocazione della corsa più bella del mondo.
La gara era iniziata nel segno dei favoriti. Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, a bordo della loro Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 della scuderia Villa Trasqua, avevano chiuso in testa la prima tappa confermando il ruolo di riferimento assoluto della specialità. Dietro di loro, però, Juan e Margarita Tonconogy erano già pronti a lanciare la sfida.

Il momento decisivo è arrivato nella seconda giornata. L’equipaggio argentino ha trovato il ritmo giusto nelle prove di regolarità, ha operato il sorpasso in classifica generale e da quel momento non ha più lasciato il comando della corsa. Tappa dopo tappa, controllo dopo controllo, Tonconogy ha gestito il vantaggio con l’esperienza dei grandi campioni, respingendo il ritorno di Vesco e Salvinelli e presentandosi al traguardo finale di Brescia da leader della manifestazione.
Alle loro spalle si sono confermati protagonisti Lorenzo e Mario Turelli, stabilmente nelle prime posizioni per tutta la settimana, a conferma dell’altissimo livello espresso dall’edizione 2026.
Ma per comprendere il valore di questa vittoria bisogna guardare a ciò che Juan Tonconogy è riuscito a interrompere.

La fine di un dominio senza precedenti
Quella di Villa Trasqua e dell’equipaggio Vesco-Salvinelli è stata probabilmente la più straordinaria egemonia mai vista nella storia recente della 1000 Miglia.
Dal 2020 al 2025 Andrea Vesco aveva sempre vinto. Prima insieme al padre Roberto Vesco nel 2020, poi con Fabio Salvinelli nelle cinque edizioni successive. Sei successi consecutivi che hanno riscritto gli annali della manifestazione e stabilito un record che sembrava destinato a durare ancora a lungo.L’elenco è impressionante:
2020 – Andrea Vesco / Roberto Vesco
2021 – Andrea Vesco / Fabio Salvinelli
2022 – Andrea Vesco / Fabio Salvinelli
2023 – Andrea Vesco / Fabio Salvinelli
2024 – Andrea Vesco / Fabio Salvinelli
2025 – Andrea Vesco / Fabio Salvinelli
Se si allarga ulteriormente lo sguardo, Andrea Vesco aveva già conquistato la 1000 Miglia nel 2016 e nel 2017 insieme ad Andrea Guerini, costruendo un palmarès che lo ha portato a diventare il pilota più vincente dell’epoca moderna della Freccia Rossa. Proprio per questo il successo di Tonconogy assume un significato ancora più importante: battere Vesco negli ultimi anni era diventata un’impresa quasi impossibile.
Un’edizione dal valore speciale per Villa Trasqua
L’edizione 2026 era attesa con particolare emozione anche all’interno del Team Villa Trasqua.
Per la prima volta infatti la squadra si è presentata alla partenza della 1000 Miglia dopo la scomparsa del suo storico fondatore e sostenitore Hans Hulsbergen, figura molto amata e rispettata nel mondo del motorismo storico internazionale.
Appassionato collezionista, imprenditore e autentico cultore della Freccia Rossa, Hulsbergen aveva legato il nome della sua cantina toscana Villa Trasqua alla Mille Miglia a partire dal 2015, trasformando negli anni il marchio in uno dei protagonisti più riconoscibili della manifestazione.
Le vittorie consecutive di Vesco sono diventate anche vittorie della scuderia Villa Trasqua, che ha costruito attorno alla corsa un progetto sportivo e culturale unico nel panorama internazionale delle competizioni storiche.
Per questo motivo il comunque ottimo secondo posto conquistato quest’anno assume anche il significato di un tributo alla memoria di un uomo che ha contribuito in modo determinante alla crescita del movimento.
Il quarto sigillo del maestro argentino
Per Juan Tonconogy, invece, il successo del 2026 rappresenta la consacrazione definitiva.
Con quattro vittorie alla 1000 Miglia Storica, il campione argentino entra ancora più profondamente nella leggenda della manifestazione. Dal primo trionfo ottenuto nel 2013 fino all’impresa di oggi, Tonconogy ha saputo attraversare generazioni di avversari mantenendo intatta la propria capacità di interpretare una gara unica al mondo, nella quale precisione, concentrazione e regolarità valgono più della velocità pura. Brescia lo accoglie ancora una volta da vincitore.
E mentre si chiude un’altra memorabile edizione della Freccia Rossa, il messaggio che arriva dalla classifica finale è chiaro: dopo anni di dominio assoluto, sul trono della 1000 Miglia è tornato a sedersi Juan Tonconogy, spezzando un incantesimo che durava da diversi anni e portando una scintilla di sana competizione che forse mancava da troppo tempo.







