Si chiude il lungo contenzioso legato all’uso del nome “Mille Miglia”. Dal 1° gennaio 2026, l’attuale Museo Mille Miglia di Sant’Eufemia – presieduto da Davide Peli e così chiamato da oltre vent’anni – sarà obbligato a cambiare denominazione.
La decisione arriva in seguito alla PEC inviata dall’Associazione Museo della Mille Miglia Città di Brescia al Comune e ad ACI Italia, nella quale l’associazione prende atto delle recenti sentenze del Tar. Le pronunce hanno riconosciuto ad ACI Brescia la piena legittimità nella rivendicazione del nome, mettendo fine a un estenuante braccio di ferro.
Nella comunicazione formale l’associazione ha espresso l’intenzione di aderire alla Fondazione Mille Miglia promossa da Aci Brescia, ma questa possibilità risulta preclusa: lo statuto della Fondazione consente infatti l’ingresso ai soli enti pubblici, escludendo quindi realtà associative come quella che gestisce il museo. Una limitazione che impedisce di accogliere la disponibilità manifestata, nonostante l’associazione abbia anche dichiarato di essere pronta a rinunciare all’immobile dell’ex Monastero Benedettino di Sant’Eufemia, sede del museo, pur con una concessione ancora valida per diversi anni.

Lo scenario che si apre ora è quello di una profonda riorganizzazione. Il museo sarà costretto a individuare un nuovo nome, con “Museo di Sant’Eufemia” tra le ipotesi considerate, e l’associazione che ne cura la gestione dovrà modificare la propria ragione sociale eliminando qualsiasi riferimento alla “Mille Miglia”. Anche il lay-out della struttura sarà ridisegnato per definire una nuova identità e collocare il museo all’interno del panorama culturale bresciano.
A rimanere fuori da questo processo di trasformazione sarà invece il fondamentale archivio storico della Mille Miglia, affidato ad Aci Brescia e gestito da Sergio Onger dell’Università di Brescia. La sua attività continuerà secondo le modalità attuali, fatta eccezione per l’inevitabile aggiornamento della denominazione dell’ente affidatario.
Nel frattempo, la Fondazione Mille Miglia sta valutando la creazione di un nuovo museo interamente dedicato alla “corsa più bella del mondo”, un progetto che assumerebbe un ruolo centrale nella valorizzazione della memoria storica della competizione e nella sua narrazione istituzionale. L’inizio del 2026 segnerà dunque una fase di profondo cambiamento per la realtà museale di Sant’Eufemia, che si appresta a vivere un nuovo capitolo proprio a poco più di un anno dal centenario della prima edizione della Mille Miglia.







